Specchietti moto omologati: cosa dice la legge

Per circolare su strada, ciclomotori, moto e scooter devono avere gli specchietti retrovisori, e gli specchietti devono essere omologati. Qui trovi in parole semplici cosa dicono le norme, come si riconosce uno specchietto omologato e come lo vedi nelle schede dei prodotti FAR.

In breve

  • Il Codice della strada (art. 72) chiede che ciclomotori e moto abbiano i retrovisori e che siano omologati.
  • Le regole tecniche sono nel Regolamento ONU n. 81, che l'Unione europea rende obbligatorio per ciclomotori e moto.
  • Le due ruote che superano i 50 km/h devono avere due specchietti, uno per lato; fino a 50 km/h ne basta uno, a sinistra.
  • Lo specchietto omologato porta il marchio: E in un cerchio con il numero del Paese (E3 = Italia), il numero di omologazione e la lettera L.
  • Nelle schede FAR il bollino verde «Omologato ECE» indica i prodotti omologati; l'avviso giallo indica quelli per pista, competizione o esposizione.

Cosa dice la legge

In Italia l'articolo 72 del Codice della strada dice che ciclomotori, moto e auto devono avere i «dispositivi retrovisori» e che questi dispositivi sono soggetti a omologazione. Chi circola con un dispositivo obbligatorio che manca o non è conforme rischia la sanzione prevista dallo stesso articolo (comma 13).

Le regole tecniche degli specchietti per i veicoli a due e tre ruote senza carrozzeria chiusa sono nel Regolamento ONU n. 81 (spesso scritto «ECE R81»): ECE è la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite, che lo ha preparato. L'Unione europea lo rende obbligatorio per ciclomotori, moto e moto con sidecar (Regolamento delegato UE n. 3/2014, allegato X). Il regolamento chiede che lo specchietto montato sul veicolo sia omologato secondo lo stesso regolamento.

Quanti specchietti servono

Il numero dipende dalle ruote e dalla velocità massima per cui il veicolo è costruito (il regolamento la chiama «velocità massima di progetto»).

Fonte: Regolamento ONU n. 81, punto 16.2; Codice della strada, art. 52.
Veicolo Specchietti richiesti
Due ruote fino a 50 km/h (per esempio i ciclomotori, che per il Codice della strada arrivano al massimo a 45 km/h) Almeno uno. Se è uno solo va a sinistra (in Italia si circola a destra)
Due ruote oltre 50 km/h Due: uno a sinistra e uno a destra
Tre ruote Due: uno a sinistra e uno a destra

Per l'omologazione del veicolo il regolamento chiede anche che gli specchietti:

  • restino fermi nella loro posizione nell'uso normale;
  • abbiano il centro dello specchio ad almeno 280 mm dal piano verticale che passa per il centro dello sterzo, misurati in orizzontale con il manubrio dritto;
  • si possano regolare dal pilota seduto in posizione di guida.

Come si riconosce uno specchietto omologato

Ogni specchietto omologato secondo il Regolamento ONU n. 81 porta il marchio di omologazione, che deve essere leggibile, indelebile e visibile anche con lo specchietto montato. È fatto così:

  • una E maiuscola dentro un cerchio, seguita dal numero del Paese che ha rilasciato l'omologazione (per esempio E3 = Italia);
  • un numero di omologazione: le prime due cifre indicano la versione del regolamento usata (00 = versione originale);
  • la lettera L, la classe degli specchietti per questi veicoli.

L'esempio del regolamento: un marchio E4 con il numero 002439 e la lettera L indica uno specchietto omologato nei Paesi Bassi.

Il numero dice solo chi ha rilasciato l’omologazione: non cambia i Paesi in cui lo specchietto vale.
Numero Paese che ha rilasciato l’omologazione
1 Germania
2 Francia
3 Italia
4 Paesi Bassi
9 Spagna

Se uno specchietto non ha il marchio, non risulta omologato.

I requisiti tecnici dello specchietto

Per avere il marchio, lo specchietto deve superare le prove del Regolamento ONU n. 81. Le principali:

Fonte: Regolamento ONU n. 81, punti 6, 7 e 8.
Requisito Cosa chiede il regolamento
Superficie dello specchio Almeno 69 cm²
Specchio rotondo Diametro tra 94 e 150 mm
Specchio di altra forma Deve contenere un cerchio di 78 mm ed entrare in un rettangolo di 120 × 200 mm
Vetro Convesso (bombato), con raggio di curvatura tra 1.000 e 1.500 mm
Riflessione Almeno il 40 %
Regolazione Lo specchietto deve essere regolabile
Bordi Arrotondati, con raggio di almeno 2,5 mm
Prove d’urto e di piegamento Lo specchietto non deve rompersi; se il vetro si incrina, i pezzi devono restare attaccati (oppure il vetro deve essere di sicurezza)

Uno specchietto con lo specchio più piccolo di queste misure non può essere omologato secondo questo regolamento.

Specchietti non omologati: a cosa servono

Esistono specchietti pensati per la pista, le competizioni o l'esposizione, con forme e misure fuori dal regolamento. Non hanno il marchio di omologazione e non sono fatti per circolare su strada, dove servono specchietti omologati.

Come lo vedi sul sito FAR

  • Bollino verde «Omologato ECE» tra le informazioni della scheda: il prodotto è omologato per la strada.
  • Avviso giallo «Prodotto non omologato per la circolazione su strada: destinato esclusivamente a uso in pista o competizione»: il prodotto è per pista, competizione o esposizione.
  • Se in una scheda non vedi né il bollino né l'avviso, scrivici prima dell'acquisto.
  • Ricerca per moto, in alto in ogni pagina: scegli marca, modello e anno e vedi solo i prodotti compatibili; nella scheda trovi anche filetto e lato di montaggio.

Molti modelli FAR esistono sia omologati sia da pista, anche tra i bar end: prima di ordinare guarda sempre il bollino nella scheda.

Vedi gli specchietti retrovisoriVedi gli specchietti bar end

Domande frequenti

Gli specchietti della moto devono essere omologati?

Sì, per circolare su strada. Il Codice della strada (art. 72) rende obbligatori i retrovisori su ciclomotori e moto e dice che sono soggetti a omologazione; il Regolamento ONU n. 81 chiede che lo specchietto montato sul veicolo sia omologato secondo lo stesso regolamento.

Quanti specchietti deve avere la mia moto o il mio scooter?

Due, uno per lato, se il veicolo a due ruote supera i 50 km/h, e due su tutti i veicoli a tre ruote. Fino a 50 km/h, come i ciclomotori, ne basta uno, montato a sinistra.

Come riconosco uno specchietto omologato?

Dal marchio di omologazione sullo specchietto: una E maiuscola in un cerchio con il numero del Paese (per esempio E3), il numero di omologazione e la lettera L. Deve essere leggibile anche con lo specchietto montato. Se manca, lo specchietto non risulta omologato.

Uno specchietto omologato in un altro Paese vale anche in Italia?

Sì. Il numero dopo la E indica solo il Paese che ha rilasciato l'omologazione. Per l'Accordo ONU del 1958 un prodotto omologato secondo un regolamento è considerato conforme in tutti i Paesi che applicano quel regolamento, e il Codice della strada (art. 72, comma 11) riconosce le omologazioni estere secondo gli accordi internazionali.

Che differenza c’è tra la E in un cerchio e la e minuscola in un rettangolo?

La E maiuscola in un cerchio è il marchio delle omologazioni secondo i regolamenti ONU, come il n. 81 per gli specchietti. La e minuscola in un rettangolo è il marchio dell'omologazione dell'Unione europea; i numeri dei Paesi sono gli stessi (e3 = Italia). Gli Stati dell'Unione accettano le omologazioni ONU al posto di quelle europee.

Gli specchietti bar end possono essere omologati?

Sì, se superano le prove del Regolamento ONU n. 81 e portano il marchio. FAR ha bar end omologati e bar end da pista: il bollino verde o l'avviso giallo nella scheda ti dice di che tipo è.

Posso montare specchietti non omologati sulla moto?

Per circolare su strada no: servono specchietti omologati, e il Codice della strada (art. 72, comma 13) prevede una sanzione per chi circola con un dispositivo obbligatorio che manca o non è conforme. Gli specchietti non omologati sono pensati per pista, competizioni o esposizione.

Cosa vuol dire il bollino «Omologato ECE» nelle schede FAR?

Che il prodotto è omologato per la strada secondo i regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE); per gli specchietti è il Regolamento n. 81. Se nella scheda c'è invece l'avviso giallo, il prodotto è per pista, competizione o esposizione.